Prendere dieci testate specializzate internazionali, metterle insieme per la prima volta e farle lavorare su temi come il business, la moda durante il lockdown e la sostenibilità: questa la ricetta della collaborazione virtuale che ha portato ad un’analisi delle macro-tendenze che stanno cambiando l’industria rispetto a come l’abbiamo sempre conosciuta.
La “produzione” è di Maison, il concept di Intertek, leader in Total Quality Assurance, che ha affidato la “regia” a David Shah: le testate (Textilia, China Textile, Fashion Network, Textile Network, Senken Shimbun, RTWmag.com, Zoom On Fashion Trends, Textile View, Twist WTiN, Profashion, Sofia Celeste freelance editor) hanno analizzato nuovi approcci per le collezioni stagionali che saranno sempre più focalizzate sulle collezioni capsule e il commercio al dettaglio In season e forniscono ispirazione alle aziende.
La sostenibilità è un tema destinato a restare vivo, ma nuovi stili e nuove tendenze sono emerse dal lockdown così come l’accelerazione delle collezioni e degli acquisti è entrata in una nuova fase, che può fornire all’industria un’opportunità per ripensare il futuro della moda.
Maison ha promosso il video report “The Future of Fashion” per raccogliere le intuizioni, le conoscenze, delle riviste internazionali e alla fine sono emerse una virata verso collezioni più piccole e seasonless, lo stravolgimento del concetto di sfilata, la crescita dell’athleisure e del loungewear, il ritorno dei clienti cinesi che incideranno del 50% sul mercato del lusso, ma faranno gli acquisti online da casa, la crescita delle attività di vendita del “seconda mano”, del noleggio e dei prodotti che rispettano i criteri di sostenibilità trasparente ed il reshoring e gli investimenti nelle manifatture locali con un sovvertimento dell’attuale catena di distribuzione.
Questo progetto unico è il risultato della nuova esigenza di soluzioni collettive
Il report può essere visualizzato già da oggi: “Il Covid-19 – dice André Lacroix, A.D. di Intertek – ha fatto risaltare ancora di più i problemi legati alla salute e al benessere, stimolando nuovi approcci al lavoro e costringendo le aziende ad adattarsi alle nuove preferenze e gusti dei consumatori, anche quelli di fascia alta e del lusso. Questo progetto unico è il risultato della nuova esigenza di soluzioni collettive, radicali in modo da dare forma a un futuro più sano e più sostenibile. Con i cambiamenti sempre più veloci in corso nella moda di alta gamma e del lusso, non è mai stata così importante la necessità di soluzioni creative supportate da ricerca, design e garanzia di qualità. Non è mai stato così forte il bisogno di ricostruire meglio. Quest’ultima è una tendenza forte nella moda come in ogni altro settore”.
“Entro il 2022 – aggiunge David Shah – il mondo sarà cambiato completamente, sarà lo stesso o troverà una via di mezzo. Riteniamo che resterà pressoché uguale ma, lo auspichiamo, subirà dei cambiamenti importanti. Ci occuperemo di più delle politiche ambientali e del cambiamento climatico; ascolteremo di più i giovani il cui futuro sarà sacrificato dalla pandemia; dovremo imparare ad andare avanti con meno. Il mondo della moda avrà un ruolo importante in tutto questo”.